Questo blog racchiude le pagine di diario scritte da Kathleen Philips, uno dei personaggi che interpreto nel gioco di blog Ordinary World. Tutto quello che leggerete in questo blog è frutto di fantasia, l'attrice usata per dare i volti a Kathleen è Olivia Wilde ma naturalmente non ho alcun collegamento con lei.

Ordinary World

"Ordinary World" è un Gioco di Blog (GdB), ovvero un gioco di ruolo che si svolge su un blog.
Questo gioco ha tuttavia una particolarità: se solitamente nei giochi di blog si sceglie di interpretare un personaggio qui abbiamo voluto rendere la cosa un po' diversa.
Quando vi iscrivete lo farete con il nome di un appartamento del condominio "Wayland", in cui potrete far abitare quanti personaggi vorrete (sempre nei limiti del buon senso); quando scriverete i post sarete voi a decidere con quale dei vostri inquilini postare, a seconda di cosa dovete raccontare o di chi vi ispira di più in quel momento.

Wayland's Park

Wayland's Park è il nome di un'ala del più grande parco cittadino di New York: Central Park. Il condominio in cui si ambienta il gioco prende il nome proprio da questa ala del parco, poichè vi si affaccia esattamente davanti.
E' un edificio di 12 piani con quattro appartamenti ciascuno indicati con le lettere A-B-C-D.
Il condominio è dotato di piscina e palestra private, di garages e lavanderia al piano interrato, nonchè di una terrazza sul tetto accessibile a tutti i condomìni per feste o semplicemente per momenti di relax.

Kathleen pHILIPS

Data di Nascita: 13 Gennaio 1985
Età: 22 anni
Descrizione: Kathleen è di certo la più spigliata, pazza ed eccentrica delle tre sorelle Philips. Lavora come parrucchiera in un grandissimo salone in centro a New York e spesso viene contattata dalla sorella Eve per preparare le modelle di qualche servizio fotografico per la rivista Runaway a cui Eve lavora. Impulsiva e sfrontata è una persona che spesso agisce molto prima di pensare, senza tenere conto delle conseguenze; pensa che la vita vada vissuta sempre e comunque al meglio e non esita a usare forse anche un po' troppo la filosofia del "Cogli l'attimo".
Kath è uscita da poco da una relazione finita male, il suo ex ragazzo, Vince, l’ha tradita dopo due anni che vivevano assieme, ed in seguito alla rottura Kathleen si è trasferita a vivere con le sorelle a Wayland. La fine della storia con Vince è stata per Kath un duro colpo, ma sta riuscendo a superarlo senza problemi grazie agli amici di lunga data che ha ritrovato nel condominio della sorella maggiore. Il suo carattere strano ed iperattivo la fa andare molto d'accordo con Amanda, che appoggia in ogni sua richiesta e idea, ha un rapport complice e molto profondo con Eve, le due si possono considerare le migliori confidenti l’una dell’altra, e, nonostante qualche sporadico litigio dovuto alla diversità dei loro caratteri, sono in perfetta sintonia;  Kath ammira  moltissimo la sorella per aver preso la decisione di tenere con sè Amanda a New York.

I suoi gusti...

Colore preferito: verde
Sport preferito: pallavolo
Film Preferito: Il grande Lebowski, Snatch
Telefilm Preferito: LOST
Musica preferita: Rock
Gruppi preferiti: Avenged Sevenfold, My Chemical Romance
Libro Preferito: Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien

POSSIEDE...

Portatile: Sony VAIO C2S/L Blue - [scheda]
Cellulare: T-Mobile Sidekick® 3 - [scheda]
Lettore MP3: Samsung YP-T9 - [scheda]

APPARTAMENTO

La Famiglia

Arthur Philips - Padre
image 57 anni, figlio di Analynne Wayne Philips, stilista rinomata negli anni 50, Arthur è stato inserito nel mondo della moda praticamente da sempre. Non avendo le doti per fare lo stilista ha allora preferito curarsi dell’aspetto manageriale delle collezioni di abiti, e proprio sul lavoro ha conosciuto Reneè, la moglie. Molto legato alle figlie ha un rapporto particolarmente bello con Kathleen, mentre ha meno intesa con Amanda; Eve è invece il suo tasto dolente, i due non vanno per niente d’accordo, la figlia infatti non ha mai accettato alcune scelte e posizioni prese dal padre e questo ha incrinato il loro rapporto in maniera forse irreparabile. Ha seguito la moglie in Italia, ed anzi è stato lui a convincerla ad accettare il lavoro, ritenendo che fosse la scelta migliore per tutta la famiglia, visto che l’offerta di lavoro a Milano era arrivata in un periodo di crisi tra lui e la moglie che sembra però essersi risolta.

Reneè Callies Philips - Madre
image 55 anni, Reneè è una stilista, creativa e impegnata in ogni aspetto del suo lavoro. Lavora a Milano da oltre un anno per gli stilisti Dolce e Gabbana, accettare questo lavoro oltreoceano è stata per lei una decisione difficile essendo lei una madre molto premurosa e legata alle figlie, ma ha deciso alla fine, anche se per certi aspetti a malincuore di abbandonare gli States e trasferirsi in Italia. Indipendente e di carattere molto forte Reneè è una donna molto dolce e protettiva che cerca di seguire le vite delle figlie, soprattutto di Amanda, la più piccola, anche da una così grande distanza, avrebbe voluto portare almeno lei con sé in Italia ma ha capito che sradicare la sua vita e le sue amicizie a quell’età sarebbe stato per Mandy ancora più doloroso della separazione dai genitori.

Amanda Philips - Sorella Minore
Amanda è la minore di tre sorelle, Eve e Kathleen. Un anno fa i suoi genitori sono trasferiti in Italia, e dopo settimane e settimane di richieste e suppliche Mandy è riuscita a convincerli a lasciarla a New York con la sorella maggiore Eve. Dopo un attento e minuzioso lavoro di convincimento è riuscita a far accettare la cosa ad Eve che si è dimostrata contenta, anche se leggermente scettica, di accoglierla in casa, ed ormai vivono insieme da quasi un anno. Amanda è una ragazza definita da quasi tutti come iperattiva e combinaguai: divertente, ironica e perspicace è molto matura per la sua età, ma sotto alcuni punti di vista invece ancora una vera e propria adolescente. Frequenta fin da quando era piccola un corso di danza classica e moderna che è la sua vera e grande passione, spera infatti un giorno di riuscire ad entrare alla Julliard per perfezionare il suo stile e la sua tecnica. Molto legata a entrambe le sorelle sembra avere un particolare sesto senso per capire le reazioni e i sentimenti di Eve, le basta uno sguardo per intuire se le piace qualcuno o se proprio non sopporta una persona; con Kathleen ha un rapporto di estrema complicità, soprattutto visto che Kate la supporta spesso nelle sue richieste di permessi verso Eve, ed è quasi sempre grazie a lei che riesce ad ottenerli.

Eve Philips - Sorella Maggiore
Eve è la maggiore di tre sorelle, Kathleen 21 e Amanda 16. La madre,Reneè, è di origini italiane ed è una stilista di moda per la linea Embiguity di Dolce e Gabbana; il padre, Arthur è l'amministratore della società creata per gestire e commercializzare gli abiti della moglie. Entrambi si sono dovuti trasferire in Italia, a Milano, in pianta stabile da quasi un anno, lasciando invece le figlie a New York.
Eve lavora per Runaway, una importante rivista di moda e attualità: è riuscita ad ottenere il lavoro grazie alle amicizie della madre e alla sua importanza nel campo della moda. Spigliata e spiritosa Eve nasconde sotto la sua facciata da donna in carriera un carattere in realtà fragile e non sempre sicuro, anche se riesce in molte situazioni a tirare fuori la grinta e la convinzione necessarie per affrontare tutto quello che le si para davanti.
Dopo la partenza dei genitori ha dovuto imparare ad occuparsi di Amanda, la minore delle tre sorelle Philips, che vive con lei a Wayland's Park da ormai quasi un anno. Al momentio è single, dopo aver concluso pochi mesi fa una storia molto importante con Josh, suo storico ragazzo dai tempi del college con cui è stata per ben 4 anni. Ora Eve sta vivendo felicemente il suo essere sola ed ama uscire e divertirsi con amici e colleghi; grazie al suo lavoro ha infatti la possibilità di partecipare a numerosi eventi mondani quali sfilate e feste, ed anche se in realtà lei rimane sempre una semplice giornalista e spettatrice di tutto quello sfarzo si diverte molto ad esserne coinvolta.
Ha un bellissimo rapporto con entrambe le sorelle: con Amanda ha infatti una grandissima intesa, tanto che spesso ha la sensazione di essere lei la minore delle due e di venire capita e letta come un libro aperto dalla piccola Mandy; anche con Kathleen va quasi sempre d'accordo anche se il loro rapporto sembra essere più ironicamente conflittuale.

Nate Philips - Cugino
Nate è un classico bravo ragazzo. Disponibile, dolce, carino, simpatico, la gente si trova spesso a chiedersi se sia vero o finga semplicemente di essere così. Ma Nate non finge, quello che si vede è esattamente quello che è. Una persona semplice un po’ insicura e riservata, molto altruista e accondiscendente. Ha una grandissima passione per il cinema e infatti si è appena iscritto alla facoltà di Scienze Cinematografiche di New York per realizzare il sogno di diventare uno sceneggiatore o un critico, ancora non ha le idee ben chiare. Cugino di Amanda, Eve e Kath ha con loro un bellissimo rapporto, le famiglie infatti abitavano a Chicago in due villette confinanti e sono praticamente cresciuti assieme come fratelli, per questo dopo aver saputo della sua ammissione all’università le sorelle lo invitano a stare da loro per un po’ di tempo. Nate è un gran disordinato ma in realtà perfettamente organizzato nel suo disordine, non perde mai niente, le sue cose riesce sempre a sapere dove sono, sono gli altri a non capire come faccia a vivere in una simile confusione.
Sincero e ottimista prende la vita come viene, con grande filosofia, non è mai stato innamorato anche se ha avuto qualche ragazza a cui ha voluto bene e di cui conserva bellissimi ricordi.

LINKS

Appartamento 4A
- Eve Philips
- Amanda Philips
- Kathleen Philips

Appartamento 7A
- Brian 'Synyster' Foster
- Zachary Badley
- Frank Nowell

Appartamento 7D
- Peter Harnett
- Jane Holsen
- Melanie Caine
- Pete e Malanie

Appartamento 9D
- Alexandra Collins

Appartamento 11D
- Samuel Townsend

Appartamento 12A
- Blaine Foley
- Ian Foley

Appartamento 12B
- Johnathan Lewis

Appartamento 12C
- Keira Bailey
- Jake Bailey
- Chris Marshall

Appartamento 12D
- Antea Calliope McDowell
- Mike McDowell
- Alexander Christian McDowell
- Amber McCartey

La compagnia
- In Good Company

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Se la montagna non ca da Maometto è perchè è già andata da Chuck Norris

Entro in palestra con l’asciugamano al collo, stiracchiandomi, sono quasi le sette e ho sonno, non avevo voglia di venire ad allenarmi ma mi sono fatta forza. Vedo Mike sul tapis roulant e mi avvicino a lui, prendendo posto sulla cyclette accanto.
"Ti concentri con il tuo ipod  o ti diverti semplicemente a fare l'asociale?"  chiedo a voce abbastanza alta e lui si gira di scatto togliendosi le cuffiette e sorride. "Concentrazione asociale!" Risponde annuendo convinto.
"Quante ne sai amico mio..." prendendolo in giro mentre inizio a pedalare, in quel momento passa Antea che ha finito l’allenamento e ci salita con un gesto della mano che entrambi ricambiamo.
E’ da un po’ che voglio parlare a Mike di Antea, e non trovo mai il momento giusto, forse non è nemmeno questo, o forse sì...
“Mike te la posso chiedere una cosa che ho in mente da un po’ troppo tempo?”  gli chiedo e lui gira la testa per guardarmi e annuisce. "Perchè alla festa di Halloween non hai detto niente del litigio tra Jake e Ant?" così su due piedi
"Perchè sono un idiota, basta come risposta?" Mi dice leggermente stizzito, ma senza cattiveria. "Perchè sono come rimasto paralizzato, era come se stessi vivendo il mio peggiore incubo..."
"Hey non voglio accusarti di niente, lo sai...solo che...mi è sembrato strano..." gli spiego "Io non so cosa gli sia preso a quello, ma con tutto il rispetto se mi ritrovo Jake tra le mani gli sfascio la testa!" sbotto "Stiamo parlando di Antea, anche se si mette una gonna corta e fa la scema la conosciamo abbastanza per sapere com'è è fatta, sopratuttto lui avrebbe dovuto saperlo!" continua, mentre sento la rabbia crescere.
Ok, a Jake saranno anche girati i cinque minuti, ma avrebbe potuto scusarsi, Antea non si meritava insulti simili.
"Lo dici a me?" chiede incredulo, portandosi una mano al petto. "Jake è il mio migliore amico di sempre, siamo cresciuti insieme da quando avevamo cinque maledetti anni, era come un fratello se non di più... E conosce Antea da quando è nata, è stato lui il primo a difenderla sempre ed a oltranza" noto i suoi leggermente lucidi, mentre diminuisce la velocità del tapis roulant dfino a fermarla.  "Sai che per me la persona più importante della mia vita è Antea, insieme ai fratelli... E non so che fare Kath! Jake è partito, è tornato in Inghilterra, non solo mi ha lasciato lo studio, ma ha lasciato Keira e Chris da soli, e Chris dipende da Jake come se fosse il padre!", si passa una mano tra i capelli in maniera nervosa.
"Mi piace Keira, veramente tanto.. e mi sento spezzato... Alex mi ha praticamente detto velatamente che sono un egoista..." continua appoggiandosi in avanti e scuotendo la testa, deve essere una situazione pesante.
"Mike..." sospiro "...io posso capire che tu non voglia esporti per Keira, perchè ti piace...posso capirlo, certo ti assicuro che non lo giustifico nè tanto meno lo approvo, ma capisco che tu lo faccia..." mi fermo e lui mi fissa aspettando che continui, come se fossi in grado di dargli quella risposta che lui non riesce a trovare "Almeno...devi far capire ad Ant che anche secondo te non ha fatto nulla di male! Perchè credimi non ha fatto assolutamente nulla di male! Eravamo tutti lì! Mezzi bevuti, a ridere come degli scemi insomma...si scherzava! Ant ha mostrato un paio di gambe, ok, non è andata in giro con un cartello con scritto 'Vado a letto con chi capita!'" qui si ferma "Non credo tu sia un egoista, so che non lo sei, ed è per questo che ti sto chiedendo queste cose!”.
Sospira abbattuto, sedendosi sul macchinario, con i piedi appoggiati a terra, "Sto impazzendo Kath credimi. Jake con me ha chiuso del tutto, non credo di potergli più rivolgere la parola. Ha dato della puttana ad Antea, che credo sia una delle persone più pure in questo dannato mondo!" dice con un sorriso ironico. "Keira ha difeso Jake senza neanche riflettere, e non cambierà ideaIn questi giorni sono stato tentato di rompere con lei, non riesco nemmeno a baciarla... Ora come ora, se non fosse una donna un destro non glie lo avrebbe tolto nessuno.." sospira alzando lo sguardo verso di me.
"Ma mi sento un po' morire se penso di non incontrarla più.." ammette candidamente,  "Antea... ci credi se non riesco a guardare negli occhi nemmeno lei? Sono proprio vile...ma questa situazione ti giuro mi sta annientando. Avessi la forza di Alex, che nonostante il fatto che non si parlano da chissà quanto ha deciso che Keira non esiste neanche più per lui..."
"Mike, per quanto suoni impensabile io credo che tuo fratello faccia bene..." confesso "Non conosco bene Keira, non ci siamo mai frequentate molto in questi mesi e non ho niente contro di lei, ci mancherebbe, con quel sorriso che riesce a stamparti in faccia" scherzo per sdrammatizzare "Però Antea è...insomma per me è come se questa cosa fosse successa a Eve o Mandy, io non ho mezze misure se attaccano la mia famiglia, quindi proverò ad averci un rapporto civile ma non ti assicuro nulla..." dico, e mi dispiace, perchè so che a lui piace, ma non posso dirgli bugie "Io non ti dico di lasciarla, non voglio che tu lo faccia e so che non lo faresti, ma devi parlarle Mike, devi dirle che la pensate diversamente...darle ragione o farle credere che sei d'accordo con lei non ti aiuterà, anche perchè Keira non è stupida e sa quanto sei legato ad Ant"
"Perchè non mi sono infatuato di te?" Chiede divertito, si alza e si appoggia alla cyclette su cui sto ancora pedalano, mentre smetto per un attimo.
 "Parlerò con Keira, metterò le cose in chiaro, e...", f a un lungo sospiro, "...parlerò anche con Antea, sta diventando troppo brava a mentire, prima che arrivaste era un po' troppo felice..." dice mettendo le mani sulle mie che sono ancora sul manubrio.
"Prendi nota: sono fortunato ad avere un'amica come te..." aggiunge poi ridendo.
"Lo so, lo so, che mondo sarebbe senza di me!" commento teatrale e poi gli schiocco un bacio sulla guancia "Tu sei troppo buono per trovarti in una situazione simile, non te le meriti certe cose!" rido.
“Già...certo...” commenta lui facendo un cenno a suo fratello, Alex che è appena uscito dallo spogliatoio e si si sta dirigendo in piscina.
“Senti...ma vogliamo parlare di lui e mia sorella?” dico avvicinandomi a lui con il viso con aria complice e lui mi fissa “Hey genio non so se te ne sei accorto che Alex sembra essere vagamente interessato a Eve...e viceversa..."
"Si!" Esclama antusiasta. "Di quello me ne sono reso conto!" continua come se avesse scoperto la cura per il cancro.
"Oh mio dio! Moriremo tutti! il mondo sta per finire! L'apocalisse è vicina! Tu che ti rendi conto di una cosa simile!" esclamo a voce troppo alta attirando l’attenzione dei presenti.
"Hey!" mi dà un pizziccotto sul fianco, "Guarda che Alex di sabato non s'è mai svegliato alle otto, e lo ha fatto un'unica volta, quando è passato a prendere tua sorella..." dice mettendo su un finto broncio, da bambino offeso.
"La cosa è preoccupante...pensa se io e te diventiamo parenti..." esclamo incrociando le braccia al petto  e guardandolo con un sorriso furbo
"Oh, quello sì che sarebbe la fine del mondo.." si guarda in giro come per assicurarsi di non essere ascoltato "Io mi preoccuperei di più diventare parente di Alex".
Penso ad Alex e al nostro simpatico scambio di battute su Gilmore Girls dell’altro giorno "Magari faccio colazione la mattina e lo ritrovo che mi sovrasta minaccioso tipo come ha fatto alla festa di Antea con Little Mike...io muoio di paura, beh nel caso dirò a Eve di mettergli una museruola..." poi si ferma "Ma è davvero così pericoloso?" chiedo.
"No, è tutta apparenza, ma non dire che ho svelato il suo segreto..." dice a bassa voce, con fare complice.
"AH!" esclamo ad alta voce attirando di nuovo l'attenzione di tutta la palestra  "Amo il materiale da ricatto!" confabulo poi con Mike "Il tuo segreto è al sicuro con me, Thelma!" continuo e lui mi guarda confuso "Thelma e Luise, possiamo essere come Thelma e Luise o Bonnie e Clyde se preferisci..."
"Bonnie e Clyde" mi dice ridendo. "Mi piace di più!"
"Ok, dobbiamo procurarci delle armi da gangster ma non sarà un problema...basta chiedere a Syn!" rido ricominciando a pedalare “Se vogliamo essere due killert spietati dobbiamo allenarci McDowell quindi forza, ricomincia a correre!” lo prendo in giro mentre lui torna sul tapis roulant ridendo.

***

“Syn?” esclamo nella cornetta del telefono cercando di sovrastare il casino cosmico che proviene dall’altra parte.
“Testa di cazzo la pianti che sono al telefono?” la voce del mio amico risuona minacciosa.
“Ciao anche a te...” rispondo mettendomi a ridere.
“KATH!” dice lui ad alta voce “Non volevo insultare te! Ma Frank è un idiota!” si corregge lui subito, forse sentendosi un po’ in colpa.
Non riesco a far altro che mettermi a ridere. “Senti sei a casa? Passerei a riprendermi i DVD se li hai già copiati...” gli dico iniziando a scendere gli scalini della Metro, sono a un paio di fermate da casa sua e ho promesso ad Alexandra che le avrei portato giù un po’ di film stasera, ma per il momento i miei li ha tutti Syn.
“A...no...a dire il vero sono in facoltà...” risponde lui mentre sento distintamente il rumore di qualcosa che va in frantumi, “Però c’è Zacky a casa, se passi i tuoi DVD sono tutti in uno scatolone in camera mia quindi vai e te li prendi senza problemi!” continua, “Guarda adesso chiamo Zack e poi ti mando un messaggio per confermarti che è a casa!” conclude.
“Ok perfetto! Grazie! Ci vediamo domani dal Rev!” dico io facendomi spazio tra la coda della biglietteria.
“Certo! A domani, ciao Kathy!” mi saluta lui riattacando.
Arrivo al mio binario pochi minuti dopo, sempre a causa della calca che c’è sempre a quest’ora e sento il mio cellulare vibrare: è arrivato un messaggio.
“Zack è a casa, quindi passa, se diventa molesto chiudilo in bagno, di solito funziona, oppure stordiscilo con la mazza da baseball che trovi vicino al divano! A domani. Syn”
Ancora una volta mi metto a ridere mentre entro nella mia carrozza appoggiandomi a una parete.
“Ok, ricevuto! Lo tramortisco e occulto il corpo da qualche parte! Mi devi un favore!” digito sul cellulare e invio il messaggio a Syn.
In dieci minuti arrivo alla fermata della casa dei ragazzi e scendo, uscita in superficie mi rendo conto che l’inverno è proprio arrivato e che fa un freddo cane; mi stringo nel cappotto e accellero il passo finchè non mi trovo davanti al loro condominio.
Mi fermo davanti ai campanelli e li fisso perplessa, accanto al numero del loro appartamento la targhetta è coperta da un adesivo su cui fa bella mostra di sè la scritta “Frank regna”, scuoto la testa divertita e suono.
Passa un minuto buono prima che qualcuno mi risponda.
“Chi è?”
“Sono Kath, sono passata a prendere i DVD!”  esclamo e subito mi viene aperto il portone.
Inizio a salire le scale, quando posso evito gli ascensori, sono leggermente claustrofobica, arrivo al piano ed entro nell’appartamento che ha la porta socchiusa.
“Permesso!” dico richiudendola alle mie spalle.
“Entra!” arriva una voce dalla stanza di fronte all’ingresso e poco dopo ecco uscire Zacky “Ciao!” mi saluta.
“Ciao! Scusa il disturbo! Faccio in un attimo!” rispondo.
“Tranquilla! Nessun disturbo, non ero in meditazione quindi nessun problema!” mi dice come se fosse una cosa del tutto normale, non l’ho ancora ben inquadrato a dire il vero, non è qui da molto, e, certo, è amico degli altri e del tutto a posto non è, ma c’è qualcosa di ancora più strano in lui, certo dire che sembra più strano di Little Mike sembra un abominio ma...beh forse è davvero ancora più...folle!
“Syn ha detto che i DVD sono in camera sua...” spiego.
“Uh...” fa lui preoccupato “...allora prendili tu! Io in camera sua non ci entro più dopo l’ultima volta!” continua. “Non chiedermi perchè ma so solo che mi sono ritrovato chiuso fuori in terrazzo perchè se l’era presa...era tipo con la sua ragazza...che ne so...quell’uomo ci tiene troppo alla sua privacy!” aggiunge scrollando le spalle.
“Ok!” rido “Qual’è camera di Syn?” chiedo poi e Zack mi indica una porta in cui entro trovando subito lo scatolone e tornando poi in soggiorno.
“Controllo un attimo che ci sia tutto e vado, Syn non è la persona più ordinata del mondo!” gli dico.
“Beh lo è molto più di me...” commenta lui sedendosi sul divano e noto che non è da solo...che accanto lui...beh seduto accanto a lui c’è...un bonsai...
“Quello?” chiedo divertita indicando l’alberello.
“Giusto! Che idiota non ho fatto le presentazioni!” esclama prendendo in mano la pianta “Chuck lei è Kath, Kath questo è Chuck il mio bonsai karmico!” continua tutto convinto.
“Chuck...” dico a metà tra l’assorto e il divertito “Piacere!” dico poi.
“Sai ero in una riserva indiana, o una cosa che ci assomigliava molto, non lo so, mi avevano dato da mangiare qualcosa che non mi aveva fatto stare molto bene, ma comunque, questo tizio, tipo il saggio del villaggio mi ha detto che secondo una antica leggenda orientale il bonsai è la concretizzazione del karma umano sulla terra, e che ogni essere umano dovrebbe avere il suo bonsai di cui prendersi cura...per tenere a posto il proprio karma...” mi spiega lui tutto convinto.
“Ma cosa c’entra il saggio di una riserva indiana con una leggenda orientale?” chiedo senza pensarci.
“Me lo sono chiesto anche io a dire il vero, ma ho preferito non indagare visto che questo tizio aveva in casa sua una collezione di fucili da fare invidia a quella di pistole di Syn e soprattutto aveva le teste di tre bisonti appese al muro: ho preso la cosa come vera, è stato convincente...” risponde incrociando le gambe e appoggiando i gomiti alle ginocchia.
“Magari era un indiano cinese...” statuisco quasi convinta di quello che sto dicendo.
“Giusto...o un cinese pellerossa...” continua lui e ci fissiamo seri annuendo poi soddisfatti della nostra spiegazione.
Mi ricordo che dovevo controllare i DVD e così apro lo scatolone cercandone due in particolare, se ci sono quelli poi va tutto bene, ma i MIEI film devono esserci o Syn è morto!
“Il Grande Lebowski?” esclama Zack alzandosi dalla spalliera.
“E Snatch! I miei film preferiti! Se mi aveva rovinato questi lo sgozzavo!” esclamo alzando le custodie dei due DVD.
“Stai scherzando? Io adoro quei film! Drugo è il mio mito!” ride lui.
“Non me lo dire! Ormai ho perso il conto di quante volte l’ho visto!” dico.
“34” stauisce lui e lo fisso per un attimo “Io l’ho visto 34 volte! Tengo un conto molto preciso, è IL film per eccellenza!” mi spiega.
“Obladì Obladà!” scherzo citando una battuta del film che di certo capirà se davvero gli piace così tanto.
“Non Lennon, Lenin! Vladimir Ilyich Ulyanov!” esclama saltando in piedi e indicandomi e ci mettiamo a ridere.
“Ok, seriamente, ho litri di birra e quintali di cibo, devi fermarti, dobbiamo vedere quel film insieme!” dice lui.
“Devo andare sul serio! Sono con la Metro e dopo si fa tardi e non mi va troppo di tornare da sola...” rispondo.
“Ti do un passaggio io! Sul serio, tanto devo andare agli allenamenti di baseball alle nove e ti porto a casa! Questo è un avvenimento importantissimo per il mio karma! Un’altra persona che conosce a memoria IL film? Mi spieghi dove la trovo?” scherza “Hai presente la tizia con cui ero ieri al pub?” continua e io annuisco “Beh...ha detto che l’ha trovato un film stupido!”
“Stai scherzando?” esclamo indignata.
“No, sul serio! Non che la cosa mi stupisca, aveva un karma che te lo raccomando, un misto tra...il giallo nuvola e il viola pecorella!” commenta e io lo fisso perplessa “E poi a letto è stata una vera delusione...” aggiunge senza pensarci “...ma forse a te questo non interessa...” dice poi subito dopo grattandosi la testa.
“Allora è un dovere morale!” esclamo io e Zacky mi fissa “Guardare il film alla faccia della tipa di ieri sera!” continuo mettendo il dvd nel lettore e buttandomi sul divano dopo essermi tolta il cappotto.
“Ha un gran karma Kath, un gran karma!” commenta lui andando in cucina.
“Potrebbe suonare embiguo lo sai?” rido io e lui torna con sei o sette bottiglie di birra e quattro sacchetti di cose da mangiare.
“Embiguo...” ride sedendosi e facendo play.
“Io e Blaine troviamo sia molto più chic che dire ambiguo!” gli spiego.
“Concordo! È un’espressione molto blu mela!” dice lui.
“Non so cosa voglia dire ma sono certa che ci azzecca!” concludo mentre brindiamo con la bottiglia di birra e iniziamo a vedere il film.
*** Kathleen ***